LIKE - Genesis cover band


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PRESS REVIEW


Articolo di Emiliano Tozzi
dalla rivista "Gli Amici della Musica" numero di Novembre 2007

Like... "When the path is clear"
Nasce sotto buoni auspici il gruppo-cover dei Genesis


ARGELATO (BO)
È sempre un evento poter assistere al debutto di una band in prima persona e vederne muovere i primi passi nell'eterogeneo mondo della musica. Sotto questa chiave di lettura l'esibizione offerta dai Like al teatro comunale di Argelato, sabato 14 ottobre, merita di essere menzionata se non altro come l'avvento di una nuova realtà musicale.

I Like nascono otto mesi fa a Bologna dalla voce di Fabrizio Bergamini, dalla chitarra di Giulio Golinelli, dalle tastiere di Paolo Zirotti, dal basso di Paolo Viccinelli e dalla batteria di Roberto Bernardi come tribute-band di una delle più famose e storiche formazioni dell'epoca rock: i Genesis. Rock, o meglio rock progressivo, il che sta a sottolineare le difficoltà aggiuntive di un genere e di un repertorio tecnicamente impegnativo e difficile.
Se poi a tutto questo aggiungiamo il nome Genesis le cose assumono il carattere dell'ardua impresa su cui cimentarsi con alle spalle il nome di una band che ha caratterizzato un intero movimento musicale per almeno un decennio.Partendo da questa premessa i Like si sono presentati all'appuntamento di Argelato con una scaletta degna di nota, riproponendo brani che affondano le loro radici dal periodo 1971/74 (Nursery crime '71, Fox trot '72, Selling Engand by the Pound '73, The lamb lies down on Broadway '74, album in cui ancora facevano parte dei Genesis sia Peter Gabriel che Steve Hackett) offrendo una performance di tutto rispetto.

Spettacolo organizzato sostenuto e voluto dall’Associazione Culturale Scena Musicale di Bologna ha visto come cantante e front man Fabrizio Bergamini il quale ha reso in maniera intensa e profonda la propria interpretazione, toccando punti di particolare emotività sopratutto nei brani estratti da "The Lamb", brani che si reggono sulle vicissitudini del protagonista Rael. Struggente e sopra le righe l'inerpretazione di Back in N.Y.C. Se saranno mantenute le premesse abbiamo di fronte un degno interprete della magnetica voce di Peter Gabriel, anche per quanto riguarda un uso attento di vari costumi di scena e di un trucco teatrale caratteristico del periodo Genesis.
Giulio Golinelli ha dimostrato la giusta anima hackettiana con un approccio ai brani da vero appassionato e cultore. Apprezzabili le belle esecuzioni di Horizons e The fountain of Salmacis.
Colpo di scena alla batteria dove Roberto Bernardi, a causa di un’improvvisa indisposizione, è stato sostituito dal giovanissimo Stefano Trentin, drummer di sicuro avvenire e già batterista di un'altra cover band dei Genesis (Raven).Pur avendo provato pochissimo (qualche limite nell'affiatamento si è avvertito) Stefano ha dato prova di un drumming preciso e potente a cui solo la maturità e l'esperienza sapranno dare il giusto approccio dinamico al groove d'insieme.
Paolo Zirotti ha regalato momenti di rara bellezza virtuosa, nonostante le difficoltà tecniche e di strumentazione dettate da un impianto composto da ben cinque tastiere e svariati switch, a pedale; ciononostante è stato autore di una prova generosa ed avvolgente.
Ultimo ma non meno importante, Paolo Viccinelli (già componente dei Raven) che col suo basso compie un lavoro oscuro ma indispensabile per l'economia del gruppo: bravo nel gestire gli intrecci armonici e percussivi di tastiere e batteria con spiccata musicalità.

Gli unici limiti sono stati dettati da un impianto luci non all'altezza e dallo scarso supporto tecnico (un fonico in sala avrebbe giovato), per il resto nessun difetto che non possa risolversi con tanta esperienza, affiatamento e maturità acquisita in più. Ora che il cammino è iniziato possano i Like continuare su questo sentiero, when the path is clear...
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Articolo di Mino Profumo
dalla rivista "DUSK" numero di Aprile 2009

LIKE - The Path is Clear (CD)
www.like-music.com


Back in N.Y.C. / Firth of Fifth / The return of the Giant Hogweed / The Colony of Slippermen / Time table / The Battle of Epping Forest / Watcher of the Skies / The Fountain of Salmacis.

Non è infrequente che un gruppo di vecchi amici con la passione per la musica decida anni dopo di riattivare i contatti di un tempo, complice la moderna tecnologia che dà indubbiamente una grossa mano. Se volessimo sintetizzare il discorso questo è un po' il caso dei Like, Genesis cover band bolognese nata nel 2005, in particolare di tre suoi componenti: Paolo Zirotti (Tastiere), Giulio Golinelli (Chitarre), e Paolo Viccinelli (basso), ai quali si è aggiunto il batterista Roberto Bernardi (al suo attivo esperienze con altre cover band genesiane come Fabula e Domino Plus).
Il cantante, Fabrizio Bergamini, arriva un anno dopo ed è addirittura un tenore con varie esperienze nel campo della lirica. Il che, va detto subito, non costituisce di per sé un vantaggio considerato che la vocalità del vocalist è a volte poco in sintonia con quella delle composizioni (soprattutto in Fountain of Salmacis) e il suo inglese andrebbe migliorato.

Il progetto Like è però spinto da una tangibile passione di fondo, come testimonia l'arco temporale nel quale si muove il gruppo e cioè quello rigorosamente gabrielano, con brani tratti esclusivamente da Nursery Crime, Foxtrot, Selling England by The Pound e The Lamb Lies Down On Broadway.

Discrete le esecuzioni ed accettabile il livello tecnico, con qualche imperfezione soprattutto nella scelta delle timbriche come per l'intro di Watcher of the Skies. Note di merito vanno sicuramente al basso di Viccinelli, che si prodiga in un lavoro di notevole consistenza ed efficacia, figlio forse della sua antica militanza come fan appartenente ad una zona geografica che nei primi anni settanta non è certo stata trascurata dal passaggio di quelle leggendarie tournée.


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